Il territorio e la Campania

NOLA...LA CULTURA A "PORTATA DI MANO"
Ci sono molti modi per gustare una città d'arte, a volte è necessario essere degli esperti, a volte bisogna "cercare" in profondità, qui basta aprire gli occhi e guardarsi intorno, per assaporarla sotto ogni profilo. Nelle sue strade, tra i vicoli, nei volti della sua gente è possibile immergersi nella sua millenaria storia. Nola, nei secoli, è stata culla della cultura, della religione, del pensiero filosofico e dell'arte. Giordano Bruno, Giovanni Merliano (da Nola), Ambrogio Leone, Luigi Tansillo, Ottaviano Augusto, S. Paolino, Virgilio ed altri ancora hanno nobilitato queste contrade. Battistello Caracciolo, Cristoforo Scacco, Belisario Corenzio, Agostino Beltrano, Andrea da Salerno ed altri hanno impreziosito la sua storia. Un viaggio a Nola è un'occasione per apprezzare le arti, la cultura, e l'immensa storia di questa terra.

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CIMITILE - 
La storia di Cimitile è strettamente legata alle sue basiliche, il cui nucleo principale sorse intorno al II-III sec. d.C. Il Paese era detto Coemeterium per la presenza di sepolcreti e della tomba di San Felice, feconda di miracoli, tant'è che divenne ben presto meta di pellegrinaggi provenienti da ogni parte. Verso la fine del IV sec. il complesso raggiunse il suo massimo splendore grazie al Vescovo Meropio Ponzio Anicio Paolino, più conosciuto come San Paolino da Nola, il quale affiancò alla basilica di S. Felice la cosiddetta " basilica nova" ed introdusse proprio a Cimitile, secondo una tradizione molto ben radicata, l'uso cristiano delle campane.
Successive sono le basiliche di S. Stefano (VI sec.), di S. Tommaso (XI - XII sec.), di S. Giovanni ( XII - XIII). Dal 1500 ad oggi le basiliche hanno suscitato l'interesse di studiosi di tutto il mondo. Le
Basiliche Paleocristiane di Cimitile sono una splendida ed unica testimonianza di arte, fede e cultura. Un "museo" ricco di affreschi, mosaici e sculture. Cimitile seguì in età medioevale e rinascimentale le sorti della vicina Nola.

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LAURO - 

L'origine di Lauro risale all'età romana, con la nascita della cittadina di "Laurum".Erroneamente Ambrogio Leone affermava che potesse risalire all'antica " Oppidum Laurinum", comunque il suo toponimo deriva dalle numerose piantagioni di lauro ( sacre ad Apollo) esistenti nella zona.
Si sono rinvenuti bolli ceramici recanti l'iscrizione L. Pinniaes Laurini.
Nel 1703 così l'abate G. B. Pacichelli descriveva la cittadina: "Questa capitale di uno splendido marchesato meriterebbe l'honor di città facendosi scorgere degnissima del gusto Romano che con squisitezza possiede.... Scopre comode case e splendidi palazzi ".
Lauro fu feudo degli angioini, degli Orsini, dei Pignatelli ed infine dei Principi Lancellotti, tuttora proprietari del castello che domina la cittadina.
Lauro ha dato i natali al trasvolatore Umberto Nobile..


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 06 maggio 2009 )